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Durante l'inverno le problematiche in serra aumentano notevolmente perchè il freddo rallenta le risposte vegetative sia come incrementi di crescita e sia verso la competizione/resistenza delle piante ai patogeni. Le specie rispondono in maniera diversa al cambiamento climatico, ad esempio il genere Hydrocothyle sembra risvegliarsi, stessa cosa per Ranunculus inundatus, invece altre specie mostrano stasi vegetativa o muoiono in breve tempo. Il problema maggiore però si ha nel momento che il freddo provoca danni alla parte aerea dei vegetali perchè in queste zone si sviluppano successivamente, ed in breve tempo, funghi di ogni genere. In particolare Botrytis spp. che si diffonde maggiormente su specie del genere Ludwigia ed Echinodorus provocando notevoli danni che spesso portano le piante madri alla morte. Esistono per questi casi trattamenti mirati con prodotti sistemici ma impiegando tali metodi convenzionali sarà necessario operare attraverso "una lotta a cadenza" programmando periodicamente gli interventi con i fitosanitari in modo da inibire e bloccare le spore fungine anche all'interno delle piante. Purtroppo operare in questo modo non rappresenta la soluzione migliore per gestire una piccola coltivazione di piante acquatiche in emersione, è sempre meglio evitare trattamenti con fitofarmaci ed intervenire indirettamente attraverso la prevenzione impiegando anche appropriate metodologie agronomiche. Una di queste, molto semplice, consiste nell'eliminare costantemente le foglie secche delle piante in modo da eliminare qualsiasi supporto organico che possa favorire la diffusione di spore o generare fenomeni di marcescenza del colletto/radicale (es. Pythium spp.). In questo periodo dell'anno è  importante anche rinvasare le piante che hanno prodotto troppe radici o formato getti avventizi alla base. Nelle seguenti foto descrivo in sintesi gli interventi principali da effettuare per mantenere moltissime specie vegetali acquatiche durante l'inverno e prepararle alla primavera.


 Gli interventi principali

In questa rara Echinodorus 'Apart' si notano chiaramente molte foglie secche e danneggiate che vanno tolte semplicemente tirando quelle verdi e tagliando con le forbici quelle marroni.

Greenhouse echinodorus maintenance iannella massimo rareaquaticplants

In questa foto oltre ad essere indicate le foglie da sportare si vedono chiaramente come molte radici sono diventate marroni mostrando necrosi diffuse a causa del freddo. Rinvasando la pianta è necessario asportarle completamente per evitare così fenomeni di marcescenza che potrebbero far morire completamente il vegetale.

1 Greenhouse echinodorus maintenance iannella massimo rareaquaticplants

2 Greenhouse echinodorus maintenance iannella massimo rareaquaticplants

Le foglie verdi che presentano però dei danni nei margini o malformazioni, vanno asportate tirandole con un movimento verso il basso in modo da staccare completamente il picciolo dalla base della rosetta. In questo caso è consigliato anche rompere il pot in plastica con delle forbici e separare con delicatezza le piante avventizie che si sono formate trovando spazio tra i fori del vasetto stesso.

7 Greenhouse echinodorus maintenance iannella massimo rareaquaticplants

In un bancale di coltivazione le piante sono molto vicine fra loro e questo determina maggiormente problemi con i patogeni descritti sopra sia per l'enorme quantità di materiale vegetale in marcescenza e sia per la mancata circolazione di aria fra le foglie. Qui è necessario uno sfoltimento generale operando su ogni pianta per ridurre notevolmente la massa vegetale.

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In questa Echinodorus 'Hot Pepper' si vede chiaramente come dalla base della rosetta si sono formate molte piante avventizie sviluppando anche un esteso apparato radicale fuori dal vasetto. E' necessario intervenire drasticamente separando gli individui e tagliando le radici per contenerle solo nel netpot.

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In quest'altra Echinodorus 'Tanzende Feurfeder', coltivata in un vasetto chiuso e non a rete, le radici si sono avvolte in numerosi giri per occupare tutto lo spazio del contenitore stesso. In questo modo purtroppo la pianta crescerà di meno. Anche qui ci sono molte foglie secche che devono essere tolte per pulire completamente la base della madre.

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Si taglia tutta la parte radicale avvolta e si rinvasa la pianta utilizzando del substrato apposito molto sciolto ed areato (es. >50% akadama/50% terriccio).

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In una grande madre di Echinodorus sp. come quella rappresentata nella foto sottostante, si possono tagliare solo le foglie compromesse e morte per mantenere in maniera normale la pianta senza alcun particolare obiettivo. Effettuando invece un taglio netto di tutta la parte aerea si stimolerà moltissimo il vegetale ad emettere getti avventizi alla base e ottenere così velocemente una notevole quantità di materiale vegetativo riprodotto.

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Il lavoro effettuato con l'ausilio di un taglierino molto affilato. In questo vaso già erano presenti molti individui, infatti si notano chiaramente come le rosette sono suddivise in più piante attaccate fra loro. La composizione del substrato è esclusivamente di akadama al 100% e pomice.

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