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BBA filamento corto alghe nere pennello rareaquaticplants


Specie: Audouinella spp.

Caratteri identificativi: alga costituita da piccoli filamenti di colore nero/bruno, di dimensioni inferiori a 5mm, raccolti in ciuffetti dalla consistenza tenace, si ancorano in modo saldo agli arredi, in particolare plastica e rocce da cui è difficile togliere anche utilizzando spazzolini. BBA è la sigla in inglese di Black Brush Algae.

Grado difficoltà lotta: molto difficile perchè è necessario del tempo prima di debellarle.

Cause: scarsa CO2 <20ppm, KH alto >5-6 punti, fertilizzazione non bilanciata, livelli di NO3 e PO4 bassi che non permettono un idoneo sviluppo delle piante. A volte si presentano anche quando le lampade sono esaurite. Personalmente negli anni ho verificato che un'illuminazione con gradi Kelvin elevati (>7000) favorisce lo sviluppo di BBA a pelo corto. Anche un carico organico (S.O. animale e vegetale) alto favorisce moltissimo lo sviluppo di queste alghe.

Interventi: si interviene aumentando pima di tutto la CO2 ad almeno 20ppm, di pari passo è fondamentale aumentare la disponibilità di nutrienti per le piante che, avendo più disponibilità di C, alzano notevolmente le aspettative verso gli altri parametri (nutrienti, luce, etc.). I seguenti prodotti descritti sono solo palliativi che agiscono sull'effetto e non sulla causa. L'uso di acqua ossigenata sia con trattamenti "spot" che generali, come descritto qui, produce benifici momentanei ma arreca anche molti danni alle piante e animali presenti in acquario quando somministrato in dosi esagerate. Glutaraldeide (Carbonio liquido) è efficace sia somministrandola "spot" direttamente sulle alghe BBA con una siringa che come trattamento generale nella misura approssimativa (dipende dal prodotto) di circa 0,8ml/10lt per un periodo di 7gg. Anche questo prodotto, se mal dosato, danneggia seriamente molte specie vegetali, in particolare Eriocaulon spp., Tonina spp., Syngonanthus spp., Riccardia spp., Fissidens spp., etc.. L'introduzione di acqua ossigenata e meglio Glutaraldeide, comunque concorrono a combattere le alghe perchè vengono rallentate e fortemente inibite (in particolare le spore), portandole anche alla morte, qualora si adottasse una strategia di intervento completa (come descritto nella prima parte). Consiglio di evitare l'uso di spazzolini perchè si aumenta la diffusione dell'alga in acquario; ove possibile meglio estrarre l'arredo e metterlo a bagno per 30 minuti in varechina e successivamente sciacquarlo abbondandemente con acqua corrente per poi reintrodurlo in vasca. Come per gli altri due interventi sopra anche questo interviene sull'effetto e non sulla causa. La lotta và fatta in due fasi:

-Prima fase: consiglio sempre di abbassare prima di tutto il KH a 2-4 punti ed aumentare la CO2 per almeno tre settimane monitorando l'aspetto delle BBA: molto spesso solo attuando questo intervento con determinata costanza e pazienza si portano le alghe a cambiare colore (spesso rossastro o grigio chiaro) e morire. Purtroppo la concentrazione della CO2 tramite tabella non è sempre reale (in caso di presenza di acidi in vasca il risultato è impreciso), è necessario altresì fare una valutazione visiva considerando le bolle/sec. (almeno 1/sec), pearling delle piante e buona diffusione delle bollicine attraverso il posizionamento del diffusore sotto l'uscita del filtro o meglio di una pompa di movimento. Quando di solito il pearling delle piante è notevole vuol dire che fattori come luce/CO2 sono buoni (da non confondere il pearling che si assiste al cambio d'acqua, questo non è rilevante, si parla di tale fenomeno quando è evidente dopo circa 5-6 ore di fase luminosa). Per avere altre informazioni su come erogare al meglio CO2 in vasca leggere quiIl KH alto spesso deriva dalla presenza di arredi/fondi calcarei che, attraverso l'immissione di CO2, alzano notevolmente questo valore. Per avere altre informazioni su come abbassare l'alcalinità (KH) leggere qui.

-Seconda Fase: trascorse le tre settimane di aumento della CO2 e abbassamento del KH di solito le BBA sono state molto inibite, in caso contrario allora si interviene monitorando i valori degli elementi principali e osservando eventuali carenze minerali sulle piante: di solito in questi casi la fertilizzazione è sbilanciata ed è importante introdurre elementi minerali, attraverso un protocollo, per garantire una crescita rigogliosa che porta a competere le piante contro le alghe nere. Purtroppo più volte ho riscontrato che le BBA non sono direttamente dipendenti dagli squilibri di fertilizzazione in acquario ma per intervenire nel modo corretto è importante altresì portare le piante ad assorbimento degli elementi e buono sviluppo. Fondamentale valutare, prima di introdurre fertilizzanti, se le piante crescono (con buoni incrementi in relazione sempre alla specie in esame) o sono ferme: nel primo caso vuol dire che gli elementi nutritivi ci sono, e forse in abbondanza, nel secondo caso invece ne manca uno o molti che bloccano la crescita. In tutti e due i casi sono necessari test colorimetrici (e non a striscette/cartine) di NO3, NH4, PO4 e Fe per verificare le concentrazioni ed agire introducendo maggiori fertilizzanti o dosandone meno.

Prodotti consigliati: équo AlgaeStop, C7, Seachem Excel, EasyLife Carbo, varechina, acqua ossigenata.

Antagonisti vegetali: tutte le specie vegetali acquatiche in particolare quelle a crescita rapida. Si nota spesso che le BBA si sviluppano sulle foglie di specie vegetali lente come Anubias spp., Bucephalandra spp, etc., che vengono attaccate prima delle altre.

Antagonisti animali: a differenza di come è stato detto fino ad oggi ci sono delle novità sorprendenti che ho verificato personalmente e che mostro. Le caridine in genere come ad es. Cantonesis sp. 'Crystal Red/Black' e Caridina japonica (Amano), sono animali che si cibano di queste alghe quando non trovano alimenti in vasca: per questo consiglio, in caso di presenza di BBA, di incrementare la fauna degli invertebrati senza assolutamente introdurre in vasca alimenti attraverso mangimi. E' evidente che i gamberetti non gradiscono molto le alghe (quando hanno un'alternativa alimentare) ma concorrono ad inibirle fortemente causa il loro incessante lavoro di deterioramento supeficiale dei filamenti delle BBA che in questo modo si sviluppano molto lentamente. I video sottostante ne sono la prova.

Note: la lotta alle BBA a filamento corto è molto lunga e spesso il fattore tempo viene considerato meno dall'appassionato che, per avere soluzioni rapide, si affida a trattamenti empirici, magari solo sugli effetti, ponendo in essere troppi interventi che determinano una catena di problemi ancora più difficili da comprendere e risolvere. Queste alghe, anche se può sembrare strano, si combattono intervenendo sui due fattori citati: KH e CO2, meno con la fertilizzazione.


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