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Cianobatteri_2


Phylum: Cyanobacteria

Caratteri identificativi: alghe procariote primordiali (organismi colonizzatori) di colore verde acceso, azzurro o rossastre (in acquario dolce sono maggiormente verdi) che formano tappeti oleosi/patinosi su ogni arredo e sulle piante. Si riconoscono facilmente toccandole con un bastoncino e sentendo l'odore aspro che le caratterizza; quando si assite ad una notevole diffusione in vasca l'odore si percepisce anche nell'aria in prossimità dell'acquario. Spesso nel suo "manto" oleoso rimangono imprigionate molte bolle di ossigeno prodotto dall'alga stessa o dai normali processi biologici del substrato. 

Grado difficoltà lotta: molto difficile perchè è altamente virulenta e si diffonde velocemente se non contrastata ogni giorno fino ad estinzione.

Cause: è stato scritto davvero molto sulle cause che possono favorire questa alga ma in realtà non ci sono ancora certezze in merito. Da sottolineare invece, a parer mio, un dato fondamentale che molti non accettano: i cianobatteri sono perennemente presenti in acquario (come le spore di moltissime alghe) e non possono essere mai debellati completamente. La condizione primaria che ne favorisce lo sviluppo di solito, e come di consueto per le alghe in genere, risiede in una cattiva gestione della fertilizzazione e quando si assiste ad una crescita delle piante stentata, rallentata o ferma. Per entrare nello specifico è da notare che la diffusione spontanea, anche in buone condizioni dell'acquario, si evidenzia soprattutto in acquari allestiti con substrati organici fertilizzati (in particolari argille scure/nere) manifestando una forma "latente" di cianobatteri perennemente presenti tra il vetro frontale (che solitamente riceve luce solare) ed il substrato stesso. Altre cause indirette sono ad esempio la stagionalità, legata a processi vegetativi "rallentati" che favoriscono lo sviluppo dei cianobatteri per mancanza o riduzione dell' assorbimento dei nutrienti da parte delle piante; la predisposizione di determinate specie come Tonina spp., Syngonanthus spp., etc., che periodicamente sviluppano forme cianobatteriche solo sugli apici vegetativi; luce troppo intensa in diretta relazione alla condizione di utilizzo di "terreno organico fertilizzato" che quando irradiato fortemente tende a sviluppare cianobatteri più facilmente (meglio coprire il substrato con specie tappezzanti come ad es. Hemianthus callitrichoieds, Glossostigma elatinoides, etc.). 

Interventi: Indipendentemente dalle scelte più o meno invasive la lotta a queste alghe và condotta ottemperando a quanto sotto descritto:

-Aspirazione quotidiana: con l'utilizzo di un piccolo tubicino in cui alla fine viene inserita possibilmente una canna rigida, i cianobatteri devono essere aspirati ogni giorno pulendo tutte le zone colpite e se necessario aspirando anche qualche granello di substrato interessato in modo da non lasciare alcun frammento o piccola porzione dell'alga (perchè è da questi che potrebbero svilupparsi di nuovo con molta facilità). E' molto importante effettuare una disinfezione del tubo successivamente a questo trattamento perchè altrimenti, operando con gli stessi accessori che sono venuti in contatto con i cianobatteri, si reintroducono le alghe in acquario. La disinfezione può essere fatta con alcol, varechina o acqua ossigenata irrorando il tubo in ogni parte e anche all'interno facendo passare una piccola quantità di questi prodotti lasciandoli così agire per 30 minuti.

-Verifica dei parametri: la presenza di alcune macchie di cianobatteri ci potrebbe indicare che qualcosa in acquario non procede nel verso giusto, soprattutto per quanto riguarda la fertilizzazione: ma non è sempre così. Quando i valori degli elementi principali (NO3, NH4, PO4, Fe) sono idoeni, la fertilizzazione è bilanciata e si verifica un'evidente crescita delle piante, le cause sono altre. Nel tempo ho verificato che spesso la presenza ridotta di queste alghe è dovuta a fattori non imputabili direttamente all'assorbimento dei nutrienti da parte delle piante ma per cause diverse come stagionalità, sbalzi di temperatura, accidentale introduzione con piante/accessori contagiati, etc. Una presenza esigua, dovuta a queste cause, spesso si risolve solo aspirando queste alghe ogni giorno fino a vederle sparire perchè le condizioni dell'acquario non sono state la causa diretta della manifestazione e quindi non permettono una veloce invasione. Infatti, in questa circostanza, i cianobatteri spesso sono ridotti a piccole zone senza mostrare crescita ed espansione ma una presenza pressochè "statica" perchè non favoriti da un'idonea condizione della vasca.

-Monitoraggio: dopo averli aspirati di continuo per almeno 10gg è necessario fare attenzione ed osservare attentamente un eventuale sviluppo sempre nelle stesse zone. Al contrario, qualora si dovessero notare diffusioni altrove, allora i cianobatteri stanno trovando le condizioni adatte per la crescita e probabilmente invaderanno l'acquario. In questa circostanza si procede con RAP Algae scegliendo la casella "Presenza di Cianobatteri superiore a quattro zone.

-Ricrescita: un'eventuale sviluppo, dopo gli interventi effettuati, è normale e si affronta continuando l'aspirazione o trattando le zone colpite con prodotti come Carbonio liquido, acqua ossigenata e varechina (quest'ultima solo per i più esperti) nei dosaggi ottimali per non arrecare danni agli animali e piante.

-Ipoclorito si Sodio: per quanto riguarda la candeggina i trattamenti "spot" (cioè con siringa munita di ago erogando direttamente il prodotto sull'alga e a filtro spento) vanno effettuati utilizzando possibilmente varechina Gel nei dosaggi complessivi (ottenuti dalla somma di tutti gli interventi spot effettuati al momento) MAi superiori a 5ml/100ltIn ogni caso, ed indipendentemente dagli interventi spot effettuati, è necessario fare successivamente, dopo 30 minuti dalle erogazioni, un cambio d'acqua di almeno 15-20lt per 1ml di varechina introdotta.

Posizione/grado diffusione: le diverse scelte indicate sotto in base alla condizione in acquario sono:

-Cianobatteri tra vetro frontale e substrato

-Presenza sugli apici delle piante

-Cianobatteri in presenza ridotta

-Cianobatteri in presenza elevata

Prodotti consigliati: équo: AlgaeStop, C7; Carbonio liquido, Seachem Excel, EasyLife: Carbo, EasyLife BlueExit; varechina, acqua ossigenata.

Prodotti sconsigliati: gli antibiotici per batteri "Gram negativi" ed in particolare Eritromicina, non li consiglio assolutamente nel trattamento dei cianobatteri. Introducendo prodotti di questo genere si compromette in maniera determinante l'attività batterica microbica dell'acquario, in primis il filtro, generando una serie di effetti "a grappolo" che danno origine a problematiche ben maggiori con la comparsa di altre tipologie di alghe. L'uso di antibiotici NON garantisce una soluzione definitiva per i cianobatteri che, in caso di condizioni favorevoli presenti nell'acquario, si rigenerano velocemente diffondendosi ovunque.

Antagonisti vegetali: tutte le specie vegetali acquatiche in particolare quelle a crescita rapida.

Antagonisti animali: nessuno.


TUTTO L'ARTICOLO IN OGNI SUA PARTE E' DI PROPRIETA' ESCLUSIVA DI MASSIMO IANNELLATUTTI I DIRITTI RISERVATI - QUALSIASI USO PARZIALE O TOTALE DOVRA' ESSERE AUTORIZZATO